domenica 12 gennaio 2014

Traduzione articolo del Washington Post

La Panarda: ristorante di Philadelphia ospita una tradizione secolare che è una maratona, ma non una gara

Di Domenica Marchetti

Philadelphia - Hahri Shin è il primo ad arrivare, a mezzogiorno, un’ora prima dell’inizio programmato della festa. È venuto attrezzato per l’occasione, indossando una tuta da ginnastica rosso brillante, una fascia bianca in testa e portando una bottiglia di Rolaids (ndt: pastiglie antiacidità).
L’occasione è la terza edizione annuale della Panarda, un banchetto di nove ore e 40 portate che si tiene a “Le Virtù”, un ristorante di South Philadelphia che si concentra quasi esclusivamente nel cibo abruzzese, regione dell’Italia Centrale.
In una domenica innevata di dicembre, 30 commensali che hanno pagato una quota di 250 $ si sono riuniti per gustare l’epico pasto preparato dal capo chef Joe Cicala e dal suo piccolo staff. Iniziata alle 13.41 con olive fritte ripiene di brasato di fagiano e finita intorno alle 22.30 con torrone tempestato di semifreddo al cioccolato e torta con mele sbriciolate in cima.
«È una maratona», dice Shin, programmatore di computer in una start-up di assistenza sanitaria, mentre gira nel ristorante proprio come le raffiche di neve all’esterno, «sono un ex Boy Scout. So che si deve sempre essere preparati».
Per alcuni, come Shin, l’obiettivo era di mangiare tutti i piatti saggiamente porzionati. Ad altri bastava semplicemente essere seduti in uno dei due tavoli preparati nella piccola sala da pranzo principale illuminata con luci soffuse.
«Entrambi i lati della mia famiglia provengono dall’Abruzzo» dice Nick Strarinieri, un avvocato dalla Contea di Montgomery, Pennsylvania. «Ho avuto un’emozione quando ho visto seppie in umido nel menù, era un piatto tipico di mia madre».
La Panarda è effettivamente una maratona, ma non del tipo mangia-tutto-quello-che-puoi-nel-minor-tempo-possibile, che puoi trovare alle fiere di contea o nei programmi sul cibo spazzatura, la festa è una tradizione secolare ricca di significato culturale, religioso e folkloristico. Ha ancora luogo in alcuni Paesi abruzzesi, soprattutto montani, dove gli inverni possono essere duri e un pasto celebrativo che richiede giorni di preparazione ha un fine diverso, per non parlare della comodità.
Storicamente la Panarda era organizzata dai nobili della città per le persone che avevano lavorato per loro, dice Francis Cratil, che con la moglie, Catherine Lee, è proprietario de “Le Virtù”. Era una celebrazione collettiva del raccolto, tenuta in un periodo dell’anno in cui avviene di solito la macellazione del maiale e quindi le dispense erano piene.
La prima Panarda documentata, nel 1657, ha avuto luogo nel Paese di Villavallelonga. Secondo la leggenda, una giovane madre di cognome Serafini lasciò un neonato nella sua culla mentre andava a prendere l’acqua al pozzo. Quando ritornò, la creatura era tra le fauci di un lupo. Lei pregò Sant’Antonio Abate, protettore degli allevatori di animali, e il lupo rilasciò il bambino illeso. La giovane donna promise di tenere un banchetto annuale in onore del Santo. (ndt: l’articolo contiene un errore: il miracolo della famiglia Serafini è quello dei diavoli mietitori. Quello del lupo è relativo invece alla “festa a foc”, della famiglia Bianchi).
Da allora ogni anno la famiglia Serafini tiene la Panarda a Villavallelonga il 17 gennaio, giorno della festa di Sant’Antonio Abate. Al di là della celebrazione religiosa e civile, dice Cratil, la Panarda è sempre stata, per certi versi, un atto di sfida, in linea con la natura dura e testarda degli abruzzesi.
«Si trattava di esorcizzare le difficoltà endemiche della vita in questi remoti Paesi d’Abruzzo» dice Cratil, il cui nonno proveniva da Castiglione Messer Raimondo, in Provincia di Teramo. «Le persone pensavano “finché abbiamo questa abbondanza, questo cibo nelle dispense, festeggiamo. Non abbiamo intenzione di mettere tutto da parte. Siamo ottimisti e ci godiamo l’abbondanza”»
È questo l’aspetto che ha affascinato Cratil. Quando “le Virtù” fu inaugurato, nel 2007, la sua sopravvivenza non era affatto scontata. Innanzitutto aveva aperto durante un periodo di recessione economica, inoltre si era impegnato a focalizzarsi sui cibi rustici di una regione che in pochi conoscono. «Molti pensavano che fossimo degli sciocchi» dice Cratil. Nel 2010 il capo chef, una donna di talento e di temperamento abruzzese, lasciò. Lo stesso Cratil era malato di cancro.
Alla fine dell’anno le cose iniziarono ad andare meglio. “Le Virtù” assunse Cicala, un nativo del District of Columbia che aveva lavorato da Galileo, da Cafe Milano e da Del Posto a New York. Il ristorante ottenne buone recensioni sulla stampa di Philadelphia. «Abbiamo voluto celebrare la nostra stessa sopravvivenza» dice Cratil, che era in ospedale durante la prima Panarda ma si riprese.
L’evento è ormai famoso e fa rapidamente il tutto esaurito una volta annunciato - di solito in meno di un’ora. Nonostante il prezzo alto, dice Cratil, il ristorante non trae profitto dalla Panarda. «Non guadagnamo un centesimo. La teniamo ogni anno come impegno verso la nostra missione».
Cicala, l’aiuto chef Brandon Howard e la pasticciera Angela Ranalli si preparano per quattro giorni per essere pronti all’evento di quest’anno. Il menù è stato fatto dopo una Panarda tenuta nel 1994 a Villa Santa Maria (CH) presso la rinomata scuola di cucina che ha formato alcuni dei migliori chef italiani. È stata organizzata in 10 “servizii”, per la maggior parte costituiti da quattro o cinque portate, con pause nel mezzo. L’evento segue un certo ritmo, con un andamento di pietanze che diventano gradualmente più sostanziose, poi più leggere, poi di nuovo sostanziose.
Sono stati presentati alcuni ingredienti tipici abruzzesi - frutti di mare per rappresentare la costa adriatica, lenticchie e fagioli coltivati nell’entroterra, un’ampia scelta di pasta, carni di maiale e agnello e formaggi di latte di pecora - tutto accompagnato con una selezione di vini della Cantina Frentana, un produttore abruzzese.
Tra le tante portate i piatti clou sono stati il brodetto di molluschi, un’abbondante pasta e fagioli, salumi fatti in casa e un ricco stufato di tenero agnello (agnello brasato) servito verso la fine del pasto che un commensale ha descritto come una “ninna nanna”. Ma la star della serata è stato il timballo di crespelle di Cicala, un enorme cupola di crepes salate a strati cotta al forno, con formaggio, polpettine, tenera carne di maiale e salsa.
Mentre la neve si accumulava all’esterno e il pomeriggio diventava sera, i commensali facevano tintinnare i bicchieri con un brindisi. Alcuni si alzavano per sgranchirsi le gambe o per controllare il risultato della partita Eagles-Lions, altri si avventuravano fuori a lanciarsi palle di neve tra una portata e l’altra.
Un gruppo di quattro persone è giunto all’incirca intorno all’undicesima portata (cotechino bollito con lenticchie) e è messo a mangiare in fretta per recuperare. Tra di loro c’era Daniel Chadwick, un gestore di un ristorante di Philadelphia, e suo fratello Jay, capocuoco all’Alba Restaurant. Erano rimasti bloccati sulla Interstate 76 ed avevano 10 ore e mezzo di ritardo, senza scoraggiarsi. «Qui è dove mi sono sposato», dice Chadwick, in parte abruzzese, «siamo rimasti coinvolti in due incidenti lungo la strada, ma non avevamo intenzione di perderci l’evento».
Con il pasto che volgeva al termine, gli irriducibili e i loro compagni di tavola volevano finire gli ultimi mozzichi di rosetta fritta e torta di mele. I brindisi finali erano stati scambiati e persone che si erano sedute come estranei o conoscenti si alzavano stringendosi la mano o abbracciandosi come amici.
«Il cameratismo con gli altri del mio tavolo ci ha aiutato ad arrivare fino alla fine» dice Shin. «La neve che cadeva ha reso l’esperienza ancora più speciale. È stata una notte che non dimenticherò mai».

Per avere informazioni sulla Panarda del prossimo anno, visitare www.levirtu.com o chiamare il 215-271-5626. Marchetti è autrice di diversi libri di cucina: l’ultimo è “The Glorious Vegetables of Italy” (Chronicle Books, 2013).

Traduzione e adattamento: Achille Ferrari
Supervisione: Anselmo Lippa

Comunicato stampa n. 1/2014

La Panarda di Villavallelonga sul Washington Post

Villavallelonga (AQ), 13 gennaio 2014 - Ha destato molta eccitazione e grande stupore la pubblicazione, da parte dell’autorevole quotidiano statunitense Washington Post, di un interessante articolo sulla Panarda, l’antichissimo banchetto devozionale che si tiene annualmente a Villavallelonga la notte del 16 gennaio.

Il Washington Post, fondato nel lontano 1877, è il più diffuso e antico giornale di Washington. L’articolo, pubblicato lo scorso 31 dicembre e successivamente ripreso nelle sezioni “Food” e “Travel” di altre importanti testate americane, è stato scritto dalla giornalista di madre italiana Domenica Marchetti e prende spunto dalla curiosa iniziativa del ristorante “Le Virtù” di  Philadelphia di proporre nel proprio menù i piatti tipici del tradizionale banchetto commemorativo abruzzese.

La rivisitazione della Panarda da parte del rinomato ristorante specializzato nella cucina tipica abruzzese e dell’Italia Centrale, giunta quest’anno alla terza edizione, prevede un pasto di nove ore e 40 portate, al prezzo di 250 dollari e  permette ai clienti di cimentarsi in una variegata e lunga maratona gastronomica accompagnata da una selezione di vini abruzzesi.

Il tradizionale e antichissimo banchetto della Panarda di Villavallelonga, definito anche da alcuni antropologi “orgia alimentare” e in generale i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate, stanno riscuotendo, nel corso degli anni, notevole interesse a livello nazionale e internazionale da parte di studenti universitari, storici, antropologi, trasmissioni televisive nonché l’attenzione dell’Unesco che, da qualche anno, ha avviato il lungo e difficoltoso iter istruttorio per il riconoscimento, della Panarda, come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

La festa di Sant’Antonio Abate, che si celebra annualmente a Villavallelonga il 16 e 17 gennaio, si articola, infatti, in un sistema rituale piuttosto complesso e ricco di simbolismi (maschere, Pupazze, cesti, Corone, fuochi, Cottore, carri allegorici) che può essere esaminato da molteplici prospettive e nel quale i vari aspetti si intersecano sia a livello funzionale che di valori ma che trova il suo momento principale nella Panarda, alla quale ognuno partecipa in un clima di eccezionale solennità, ritenendosi responsabile ed obbligato a mantenere viva una tradizione che appartiene al comune patrimonio culturale.

Fa sorridere l’idea che, oltreoceano, si mantengano così vive certe tradizioni, magari trasformandole nel corso degli anni in veri e propri “prodotti commerciali di successo”. Come affermano i proprietari del ristorante “Le Virtù”, nonostante il prezzo pagato per partecipare alla maratona sia piuttosto alto, il guadagno non è l’obiettivo principale dell’iniziativa, quanto di offrire ai partecipanti la possibilità di sentirsi parte di una devozione e di un’italianità che tutti sentono l’obbligo morale di rievocare e di far conoscere alle giovani generazioni e ai figli degli emigranti l’autenticità delle proprie radici.

La traduzione Italiana dell'articolo è consultabile qui.


Nicola Di Ponzio, Achille Ferrari - Associazione D.F.P.

Preparazione della Panarda - Foto: Paolo Simoncelli

Canti e Suoni visitano le Panarde - Foto: Paolo Simoncelli

lunedì 30 dicembre 2013

Primo ciclo di proiezioni "Media e Territorio"


L’Associazione D.F.P., in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Villavallelonga (AQ) e del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, organizza la prima edizione di MEDIA E TERRITORIO, un ciclo di proiezioni di film, cortometraggi, servizi televisivi, filmati inediti e di repertorio girati a Villavallelonga e in Abruzzo.

Le proiezioni, ad ingresso gratuito, si terranno presso la Sala Polivalente Comunale e saranno integrate con presentazioni e dibattiti sulle varie tematiche trattate, anche con la presenza di Registi e Autori dei filmati.

Nella prima giornata (4 gennaio 2014 ore 21:30), dal titolo NATURA E TERRITORIO, saranno proiettati il servizio estratto dalla puntata del 19 settembre 2013 del programma televisivo, condotto dal biologo Vincenzo Venuto “Life: Uomo e Natura” di Rete 4 – Mediaset; un filmato inedito “Gli orsi di Villavallelonga” realizzato dal francese Roger Mathieu durante le osservazioni naturalistiche estive degli orsi bruni marsicani; il film “La volpe e la bambina” del Regista francese Luc Jacquet, già Premio Oscar nel 2006 con “La marcia dei pinguini”.

Nella seconda giornata (5 gennaio 2014 ore 21:30), dal titolo CINEMA E TERRITORIO, saranno proiettati il cortometraggio “Sogni” del Regista romano Giovanni Giacobelli; il cortometraggio “La Tanatoesteta” dei Registi romani Giovanni Giacobelli e Stefano Ricco, coprodotto dall’Associazione D.F.P.; il backstage del promo di “Polvere di Lago” realizzato dal giovane Regista abruzzese Emanuele Di Salvatore, che svela i retroscena del promo-film diretto dalla Regista Linda Parente.

Durante la serata saranno presenti l’Autore di “Polvere di Lago” Francesco Proia, i Registi Emanuele Di Salvatore e Linda Parente e alcuni Attori del cast del film omonimo di futura realizzazione tratto dal romanzo che in pochi mesi è già arrivato alla sua terza edizione.

Si ringraziano per i contributi offerti: Paolo Galanti e Isabella Canensi di Mediaset, gli amici francesi Françoise Savasta e Roger Mathieu, ormai “affezionati cittadini” di Villavallelonga.

giovedì 19 dicembre 2013

Art exhibition & Wine 2013


Dal 27 al 29 dicembre, dalle ore 18:30 a tarda serata presso la Biblioteca Comunale "Domenico Grande" Mostra dei lavori del Corso di Disegno, Pittura e Incisione, Degustazioni a cura della Cantina Vintage di Villavallelonga e DJ set. 

Ingresso gratuito, degustazioni a pagamento.

La Mostra resterà allestita fino al 6 gennaio 2014 
(orario visite: 17-19)

Sponsor della mostra: www.orientalux.com di Giuseppe Cerroni

mercoledì 18 dicembre 2013

Programma degli eventi natalizi 2013


Art exhibition & Wine 2013

Dal 27 al 29 dicembre, dalle ore 18:30 a tarda serata presso la Biblioteca Comunale "Domenico Grande" Mostra dei lavori del Corso di Disegno, Pittura e Incisione, Degustazioni a cura della Cantina Vintage di Villavallelonga e DJ set.

Ingresso gratuito, degustazioni a pagamento.

La Mostra resterà allestita fino al 6 gennaio 2014 (orario visite: 17-19).

Media e Territorio

4 gennaio 2014 "Natura e Territorio" e 5 gennaio 2014 "Cinema e Territorio".

Sala Polivalente Comunale, ore 21:30, ingresso gratuito.

Primo ciclo di proiezioni di film, cortometraggi, servizi televisivi, filmati inediti e di repertorio girati a Villavallelonga e in Abruzzo, in collaborazione e con il patrocinio del Comune e del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

L'Associazione parteciperà inoltre alla manifestazione della Proloco Un Paese di presepi dal 22 dicembre al 6 gennaio realizzando il proprio presepe nonchè all'iniziativa La Befana vien di notte organizzata dal Comune di Villavallelonga il 6 gennaio per la consegna dei regali ai bambini del Paese.

Auguri per un Sereno Natale 2013!

giovedì 7 novembre 2013

Visita alla Mostra di Cezanne, Complesso del Vittoriano, Roma


L'Associazione D.F.P. organizza per i partecipanti al Corso di Disegno, Pittura e Incisione, la Visita Guidata che sarà tenuta dall'Associazione romana "Irradiazioni" presso la Mostra di Cezanne il prossimo 10 novembre 2013.
Ricordiamo a tutti gli interessati che è possibile iscriversi al Corso di Disegno, Pittura e Incisione presso la Biblioteca Comunale di Villavallelonga il sabato e la domenica dalle ore 15:00.
Presso la struttura è possibile iscriversi inoltre ai Corsi di Inglese (Conversation Club) e Yoga.


giovedì 17 ottobre 2013

Ringraziamenti Videoclip "Rain"


L'Associazione D.F.P. ringrazia "di Quore" per la buona riuscita delle riprese del Videoclip Musicale "Rain":

il Comune di Villavallelonga e il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise per la disponibilità e la collaborazione, Giovanni Giacobelli e Stefano Ricco per la Regia, Nicola Di Ponzio per l'Aiuto Regia, Nadia Casari aka Keilan per la Magistrale Interpretazione, il Musicista Luciano Madon per la Produzione, Grace Van Quaelle per il Trucco e gli Effetti, Elia Coccia per l'Aiuto al Trucco, Elio Palozzi per il Parrucco, Giuseppe Maldera per le Riprese e la Direzione della Fotografia, Nunzio Lippa per la Scenografia, Ugo Corona per l'Assistenza alle Scenografie, Francesco Di Ponzio e Pasquale Cocuzzi per gli Attrezzi e gli Oggetti di Scena, Domenica Miele per i Costumi, Paola Lippa per le Fotografie di Scena e del Backstage, Romina Del Vecchio e Linda Palozzi per il Catering, Carla De Cesare per la preziosa Assistenza sul Set.

Un ringraziamento speciale va a tutti i personaggi che compaiono nel video: Achille Ferrari, Pia Ricci, Carlotta Venditti, Alessandro Bianchi, Francesco Mascetti, Ludovica Cocuzzi, Elena Ranalletta, Massimo Lippa, Fernando Coccia, Domenica Miele, Nicola Mastrella, Loreta Lippa, Ugo Corona, Annamaria Tantalo e Maria Candida Pilaroscia.

Si ringraziano inoltre per la collaborazione e il supporto organizzativo: Domenico Bianchi, Domenico Negri, Livia Del Vecchio, Cristina Del Vecchio, Antonella Mastrella, Michela Mastrella, Cristina Mastrella, Agnese Bianchi, Sisto Lippa, Veliana Bianchi e la ProLoco di Villavallelonga.

 

 
Fotografie: Nunzio Lippa

mercoledì 16 ottobre 2013

Comunicato stampa n. 3/2013

Lo scorso 13 ottobre si sono tenute a Villavallelonga (AQ) le riprese del Videoclip musicale della lithurgic version del brano “Rain”, arrangiato e prodotto da Luciano Madon (Lucius Palmer), interpretato da Nadia Casari aka Keilan e con la regia di Giovanni Giacobelli e Stefano Ricco.

La location scelta dall’Associazione D.F.P., che ha inoltre coprodotto il Videoclip, è stata il bosco di Vallone Tasseto, uno dei più suggestivi dell’intero Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

La direzione della fotografia e le riprese sono state effettuate da Giuseppe Maldera, il trucco e gli effetti da Grace Van Quaelle, il parrucco da Elio Palozzi, i costumi da Domenica Miele e la Scenografia da Nunzio Lippa.

Rain” è un brano di musica trance del gruppo italiano Brainbug, uscito nel 1998 come singolo dall’album omonimo e distribuito dalla Sony Music - America, Emi - UK, Positiva Records - Inghilterra e Dancework - Milano. Lead Vocals del progetto Brainbug è stata fino al 2001 Nadia Casari che interpretò anche il Videoclip del brano, girato a Londra nello stesso anno e trasmesso da MTV per tutto il 1998/99. Il singolo è stato per molto tempo primo nelle Hit Parade Americane, quarto in Germania e quarto in Inghilterra (Billboard’s Chart) e ancora oggi è uno dei pezzi più remixati dai Dj di tutto il mondo. Negli anni di collaborazione con Brainbug, Keilan è stata in tournée negli USA (New York, New Jersey, Boston e Chicago), in Germania, in Inghilterra e in Australia (Brisbane, Adelaide e Sidney). Dopo essersi separata dal gruppo, Keilan ha intrapreso una carriera da solista, collaborando con molti studi di registrazione italiani. Attualmente sta lavorando con il produttore Lucius Palmer alla realizzazione di un nuovo album di dance music.

Le riprese effettuate a Villavallelonga hanno coinvolto numerosi giovani del posto e sono state possibili anche grazie al prezioso contributo del Comune e del Parco e di tutte quelle persone che a titolo di volontariato hanno contribuito all’organizzazione delle riprese  e del set.

Riportiamo le testimonianze raccolte direttamente dai Registi, dall’Interprete e dalla Produzione del Videoclip:
Stefano Ricco, Regista: “Vivendo in città, una grande e rumorosa città come Roma, si dimentica e al tempo stesso si anela a quanto abbia da offrirci il silenzio incantato di un bosco, quel bosco incontaminato che ci ha ospitato con i nostri strumenti creativi e tecnici per essere incorniciato e immortalato dalla macchina da presa. I tanti protagonisti del video sembravano appartenere alla natura, nascere da quelle foglie e da quegli alberi, forse perché figli di quella terra, con un rispetto verso di essa raramente presente in chi vive la disumana città, un rispetto riverenziale che andrebbe preso come esempio. Le immagini del set rimarranno impresse nella mia mente per molto tempo, quei volti trasformati dal trucco, quella voglia di darsi da fare, quell'instancabile propensione alla collaborazione, quella fatica che non si sente ma che rafforza i muscoli, quella volontà di realizzare, di creare qualcosa che, anche per un solo giorno, e poi per sempre, dia un aspetto diverso ad una realtà apparentemente statica, perché in continuo, ineluttabile mutamento come il bosco e la vita stessa. Abbiamo immortalato una Nadia emozionata e sostenuta dalla grande energia che le persone di Villavallelonga, grandi e piccoli, sono riuscite ad emanare per ore. Difficile ripetere un'esperienza del genere, dove l'umanità e il calore umano ci hanno consentito di lavorare in totale rilassatezza, con la collaborazione di tutti, nessuno escluso, dove anche un sorriso e uno sguardo amichevole possono essere di aiuto. Io, come tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione delle riprese, lo abbiamo fatto con il cuore, come dimostrerà il risultato finale. E' stato un vero piacere”.

Giovanni Giacobelli, Regista: “Non è la prima volta a Villavallelonga, né la prima volta con la D.F.P.. Già con le riprese del cortometraggio “Sogni”, nel 2003, avevo subìto il fascino del bosco e vissuto questo senso di libertà che mi metteva in contatto empatico con la Natura circostante. Questi boschi aumentano le mie fantasie, le mie visioni, sfogando il mio processo creativo. Avrei girato altre mille scene che il bosco mi continuava ad evocare in continuazione attraverso i suoi profumi e il suo silenzio. Tra l'altro questa location era stata scelta per “Sogni” ma poi non ci abbiamo più girato e questa cosa non mi era andata giù, quindi tornare nei boschi del Tasseto per girare il video di “Rain” ha fatto sì che quelle paure e fantasie visionarie che raccontavo in “Sogni”, siano riapparse in questa bellissima occasione. Devo dire grazie a tutti i ragazzi di Villavallelonga che si sono prestati all’interpretazione e a tutti quelli che hanno dato una mano sul set… E devo dire che stavolta la D.F.P. si è davvero superata”.

Nadia Casari, Performer: “Che dire... Un'esperienza unica ed indimenticabile! Nel corso degli anni ho avuto la fortuna di viaggiare parecchio, ma vedere un posto del genere non mi era davvero mai capitato, nemmeno nei sogni! Sicuramente i colori autunnali hanno contribuito molto a rendere un luogo già di per se meraviglioso, magico! La Location ideale (molto di più del mio immaginario), per contribuire in modo impeccabile ai nostri "Sforzi Artistici”. Per tutto il giorno mi sono sentita un tutt'uno con la Natura... Avrei camminato all'infinito a piedi nudi sulle soffici foglie, in mezzo ai colori e ai profumi del bosco, ancora fortunatamente incontaminati... La città spesso ti fa dimenticare quanto sia importante proteggere il nostro Paradiso Terrestre! Ringrazio ancora  tutti – anche a nome del mio produttore Lucius Palmer che, a malincuore non ha potuto partecipare alle riprese - per avermi dato la possibilità di vivere questa esperienza favolosa assieme a delle persone e a dei professionisti meravigliosi!”.

Nicola Di Ponzio, Presidente dell’Associazione D.F.P.: “Credo che questo progetto sia, senza ombra di dubbio, il più importante a livello artistico ed umano finora intrapreso dall’Associazione. Per noi tutti è stata una grande opportunità per mostrare pubblicamente le nostre bellissime realtà ambientali e di concepire la natura come veicolo e mezzo di espressione artistica. Inoltre è per noi un onore aver contribuito al riediting di “Rain”, una perla della musica trance anni ’90. Vorrei ringraziare oltre a tutti i professionisti, il Comune e il Parco per la preziosa disponibilità. Un ringraziamento speciale meritano tutti i ragazzi di Villavallelonga che si sono prestati con professionalità e incondizionata disponibilità alle riprese e all’allestimento del set… Quale migliore occasione per mettere in atto la Promozione Sociale?”.

La proiezione del Videoclip sarà organizzata dall’Associazione D.F.P. a Villavallelonga non appena sarà terminata la fase di post-produzione dello stesso.



 
Fotografie: Nunzio Lippa



"Rain" - 1998 version

mercoledì 9 ottobre 2013

Nelle Terre degli Orsi


L'Associazione per la conservazione dell'orso bruno marsicano - Onlus "Salviamo l'Orso", in collaborazione con l'Associazione di promozione sociale D.F.P. e la Pro Loco di Villavallelonga (AQ), organizzano un primo ciclo di escursioni nelle terre frequentate dall'orso bruno marsicano rivolte ai rispettivi associati.
L'iniziativa fa seguito a quanto già annunciato nella newsletter "Terre dell'Orso" numero 02/maggio 2013.

La prima escursione si terrà a Villavallelonga il 3 agosto 2013, in località Coppo dell'Orso con avvistamento serale degli orsi nei ramneti dai Prati d'Angro.
L'iniziativa è patrocinata dal Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, con la collaborazione del CAI "Coppo dell'Orso".

La seconda escursione si terrà nella Riserva Regionale Montagne della Duchessa il 12 ottobre 2013 in località Rifugio di Fonte La Vena.

Il programma dettagliato e le modalità di partecipazione alle escursioni sono riportate nella locandina allegata.